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Roccagorga, cosa vedere? Il Borgo, le tradizioni, la storia

L’Italia è uno dei Paesi più belli del mondo, certamente una delle mete turistiche più ambite a livello internazionale. Ogni territorio regionale presenta caratteristiche peculiari che rendono amati e interessanti i suoi luoghi. Il Lazio, regione italiana centrale, affacciata sul Mare Tirreno, ha un territorio prevalentemente molto esteso, mentre il suo tessuto culturale si nutre di influenze che attraversano tutti i periodi storici, partendo dall’antichità fino ad arrivare ai giorni nostri. Fra le perle della Regione Lazio, c’è il piccolo Comune di Roccagorga nella Provincia di Latina ed è ubicato sullo sperone di Monte Nero a meno di trecento metri sul livello del mare ed è interamente rivestito di vigneti e di splendidi uliveti. Conosciamo insieme le sue caratteristiche più attraenti.

Comune di Roccagorga, la storia

Attraversano i secoli le vicende storiche che hanno segnato la nascita e lo sviluppo del borgo di Roccagorga. Le origini di Roccagorga Latina risalgono infatti al 796 d.C., ma il suo sviluppo risale alla fine del Medioevo. Il nome del paese deriva dalla matrona Gorga che nell’VIII secolo si insediò insieme ai profughi privernati sul monte Nero. I fuggiaschi fondarono un centro fortificato, l‘odierna Roccagorga. Questa fu possedimento della potente famiglia dei De Ceccano, che avevano feudi in tutta la zona. Nel punto più alto del nuovo feudo i De Ceccano costruirono una robusta torre quadrangolare, che poteva comunicare mediante segnalazioni con le torri di Maenza, di Asprano, di Monte Acuto. Nel 1431 Roccagorga passò ai Caetani di Maenza, che subito provvidero a far costruire una nuova cinta muraria per rafforzare le difese del paese. Nel 1512 le truppe comandate da Giovanni delle Bande Nere, inviate dal papa Leone X su richiesta di Camillo Caetani di Sermoneta, misero a ferro e fuoco il paese, uccidendo molte persone e distruggendo alcune case. I suoi ultimi feudatari furono gli Orsini che lo ricevettero nel 1722 dai Caetani.

Roccagorga Comune, il borgo e le tradizioni

Il borgo di Roccagorga è caratterizzato da un’accoglienza vivace e genuina, di quelle che conquistano subito e ti fanno sentire a casa. Come ogni borgo, Roccagorga ha i suoi profumi, suoni e sapori, ma anche sorrisi, persone e quelle risate di gusto che deliziano l’anima. Gli abitanti tengono moltissimo alle loro origini e cercano di preservarle, custodirle e diffonderle ai curiosi visitatori. Roccagorga fu protagonista di due eventi importanti: l’eccidio di Roccagorga, avvenuto il 6 gennaio 1913, quando i soldati spararono su una folla di cittadini che stava manifestando contro lo sfruttamento e le scarse condizioni d’igiene in cui versava la popolazione; poi, nel 1951, ci fu lo sciopero al rovescio in cui tutti i cittadini si riversarono in strada e iniziarono a lavorare. Fu un’iniziativa popolare con lo scopo di migliorare le gravissime condizioni di miseria in cui si trovava la popolazione.

Comune Roccagorga eventi

Nel borgo di Roccagorga si annoverano numerosi luoghi da visitare e cose da fare. Uno di questi posti è Piazza VI Gennaio. La piazza, usuale punto di ritrovo di tutta la cittadinanza, è stata definita una delle più belle piazze barocche della penisola. Nella piazza svetta l’imponente presenza della Chiesa di SS. Leonardo ed Erasmo e tutt’attorno i monti e i tetti delle case. La piazza ha cambiato nome numerose volte nel corso della storia del borgo, fino a giungere alla denominazione attuale: Piazza VI Gennaio. Il nome attuale è senz’altro il nome più appropriato perché qui ebbe luogo l’eccidio del 6 gennaio 1913; L’Eremo di Sant’Erasmo, situato a 850 m sul livello del mare, da cui si abbraccia la pianura e le isole Pontine e il promontorio del Circeo. Qui si trova un ex monastero in pietra del XIII secolo con una chiesetta; il Museo Etnografico che porta alla luce la ricchezza del patrimonio culturale locale attraverso l’accurata raccolta di testimonianze e oggetti che appartenevano alla vita contadina del passato. Dunque soddisfazione piena per le esigenze di tutti gli amanti della cultura e delle tradizioni, che amano immergersi in atmosfere autenticamente antiche.