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Isola di Ventotene, dove si trova? La storia, spiagge, attrazioni, traghetti, hotel

Ventotene è una delle isole che si affaccia sul Mar Tirreno, la cui collocazione coincide col confine fra Campania e Lazio. Di origini vulcaniche, l’isola è parte del complesso di sud-est dell’arcipelago ponziano, che include le isole di Ventotene e Santo Stefano.

La flora e la fauna dell’isola

La fauna delle isole ponziane è composta da due particolari specie: la farfalla di Ponza, Hipparchia sbordonii e la lucertola di Lataste, Podarcis latastei, scoperta soltanto nel 2019 e caratteristica delle isole a nord.

La prima è contraddistinta da sfumature di arancio, giallo e marrone e si mimetizza facilmente nell’ambiente. Altrettanto variegato cromaticamente è il rettile di Lataste (grigio, verde e bruno). Anche la scoperta di questo è piuttosto recente.

La vegetazione di Ventotene era, fino a qualche tempo fa, molto più florida. Era qui presente una foresta di lecci piuttosto estesa, attualmente degradata a causa dell’intervento dell’uomo. Pareti di fichi d’india e agavi, così come alcune coltivazioni ortive, sono le restanti testimonianze di una più abbondante macchia.

La storia di Ventotene

La storia dell’isola Ventotene ha inizio al tempo dei Greci e dei Romani che usavano chiamarla Pandataria. La sua fama la precede in quanto Augusto spedì in esilio la figlia Giulia, raggiunta poi dalla madre Scribonia. Divenne poi luogo di esilio di Agrippina, nipote dell’imperatore Tiberio e della prima moglie Ottavia dell’imperatore Nerone.

Dell’antico periodo, sono rimasti i ruderi di ville e di acquedotti, il porto antico e alcune peschiere.

L’isola rimane deserta fino al 1771, anno in cui l’imperatore Ferdinando IV di Borbone volle ripopolarla coi coloni provenienti da Torre del Greco e Ischia.

Durante il regime fascista, fra il 1941 e il 1943, l’isola fu utilizzata come prigione per antifascisti o persone non apprezzate dal governo dittatoriale, quali Sandro Pertini ed Ernesto Rossi. Questi ultimi due, assieme ad altri personaggi storici, redassero quello che passò alla storia come Manifesto di Ventotene.

Nell’atto elaborato, si inizia a delineare l’idea politica di un’Europa unita, fino ad allora esistente solo come mero pensiero filosofico-culturale.

Spiagge, percorsi e hotel

Le spiagge di Ventotene sono poche ma, allo stesso tempo, rappresentano una delle mete estive più ambite dai turisti italiani, per la loro frescura e il loro mare cristallino.

Le Ventotene spiagge sono raggiungibili da tutti i sub aventi competenze anche minime. Iniziamo da Punta Pascone, il cui fondale di sabbia lavica nera, ove vivono trombi e tracine. Proseguiamo con Cala Neve, la beltà della cui vista è accresciuta dal profilo dell’isola di Santo Stefano, ecco poi la Cala Rossano, minuscola isola dal grande valore. Ed infine, il Faro di Ventotene.

Per chi volesse approfondire il tema Ventotene turismo, è consigliabile consultare online le recensioni stilate dagli utenti nella sezione Ventotene Tripadvisor: i commenti rilasciati riguardo all’isola sono tutti favorevoli e narrano di un posto fiabesco, dalla rigogliosa vegetazione.

Chiunque voglia essere ragguagliato su come arrivare a Ventotene, dovrà innanzitutto informarsi sui traghetti più veloci, in rotta verso il Ventotene porto. Altro modo per raggiungere la paradisiaca destinazione è un viaggio in auto, sull’autostrada A1, per poi uscire a Cassino.

Una volta entrati nella città di Cassino, occorrerà imboccare la superstrada, seguendo le indicazioni verso Formia, che dista dal porto circa dieci minuti a piedi.

Se si desidera anche soggiornare a Ventotene, ci sono 5 hotel stellati da non perdere: l’hotel Calabattaglia, l’ hotel Isolabella, l’albergo Belevedere, l’hotel Villa Iulia e l’hotel Mezzatore.

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