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Chi è Simone Pafundi? Giovane esordiente con la maglia della nazionale di calcio

Simone Pafundi è un giocatore di calcio: a 16 anni è il terzo giocatore più giovane ad aver esordito in maglia azzurra

Prima della convocazione nella Nazionale di Roberto Mancini poteva vantare una sola presenza in serie A. Il 22 maggio del 2022 all’ultima giornata di campionato, l’Udinese di Andrea Sottil batte per 4-0 la Salernitana. Simone Pafundi, classe 2006, è tra l’altro il primo giocatore di quell’età ad essere ufficialmente inserto in una lista di convocati per una partita di Serie A. Il ragazzo è nato a Monfalcone, in Friiuli, il 14 marzo del 2006.

Simone Pafundi e il suo record

Il 16 novembre 2022 Simone Pafundi esordisce in Nazionale, entrando in campo nei minuti finale della gara amichevole tra Italia ed Albania, al postoo di Verratti. A soli 16 anni, 8mesi e 2 giorni diventa il terzo più giovane esordiente nella storia della maglia azzurra. Ma è un terzo posto che diventa virtualmente primato per quanto riguarda il calcio moderno se si considera che per rintracciare i due calciatori che lo precedono in questa speciale classifica bisogna andare indietro più di 110 anni fa. Si tratta di Rodolfo Gavinelli (16 anni, 3 mesi e 8 giorni) e Renzo De Vecchi (16 anni, 3 mesi e 23 giorni). Ma soprattutto si tratta di calcio talmente antico da essere quasi un altro sport. Fatto sta che in questa terza posizione sul podio il giovane Simone ha scalzato un giocatore ancora in attività e cioè il portierone della Nazionale Gigio Donnarumma.

Simone Pafundi: caratteristiche e profilo tecnico

Forse un predestinato. Aveva solo 4 mesi quando la Nazionale di Marcello Lippi vinceva il Mondiale in Germania nel 2006, in finale contro Zidane e compagni. L’allenatore della Nazionale Under 17 è Bernardo Corradi ed il primo a restare stupido dalle doti precocissime del giocatore. Aveva solo 14 anni quando già teneva testa a calciatori più grandi di lui. Le sue doti sono subito chiare ed evidenti. È un trequartista vecchia maniera con le doti di un calciatore moderno e cioè sì visione di gioco, controllo di palla, dribbling e conclusione ma tutto con una notevole velocità di esecuzione. Fondamentale nel gioco di oggi. Gioca nella squadra Primavera dell’Udinese ma la prima squadra già la conosce come abbiamo visto. Soprattutto la società lo ha già blindato con un contratto da professionista fin al 2024. Perché sono tanti nel frattempo i club, italiani ed esteri, che gli hanno messo gli occhi addosso. Anche il Chelsea da oltre Manica.

Simone Pafundi e il futuro in Nazionale

Ed ovviamente delle sue doti se ne è accorto Roberto Mancini che non ha mai difettato in coraggio in questo senso, gettando nella mischia anche altri giocatori giovanissimi. Si tratta di un chiaro segnale dato a tutto l’ambiente dopo le due cocenti mancate qualificazioni ai Mondiali. Si riparte e si riparte da lontano. O dal basso e dai giovani. Due generazioni di calciatori hanno perso la possibilità di disputare un Mondiale di calcio, la massima competizione ed ambizione per un giocatore che intraprende questa carriera. Assurdo immaginare un’altra esclusione. Dal 2014 al 2026 sono 12 anni che hanno rappresentato un buco temporale senza Mondiali che no si può recuperare, ne per i calciatori ne per i tifosi, quei bambini che dopo 14 anni non saranno più bambini. I drammi nella vita e nel mondo sono certamente altri. Ma far felice un piccolo tifose che cresce è pur sempre regalare una felicità e rendere il mondo migliore. E Simone Pafundi e gli altri calciatori della sua generazione possono renderlo possibile.

 

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