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Quinta malattia: cos’è, è contagiosa, quanto dura, come diagnosticarla

La quinta malattia viene chiamata anche eritema infettivo e si manifesta soprattutto nei bambini. Fa parte infatti delle malattie esantematiche, cioè quelle malattie che sono pronte dell’età infantile e che in generale si manifestano proprio nei primi anni di vita. Bisogna sapere però che sia la v malattia che altre malattie esantematiche possono manifestarsi anche in età adulta.

Ecco cos’è nel dettaglio questa malattia, quando diventa pericolosa, come si manifesta e quali sono i sintomi che possono essere riconosciuti subito per iniziare a curarla da subito.

Quinta malattia Parvovirus sintomi

Nel 1974 viene identificato per la prima volta questo virus che prende appunto il nome di Parvovirus B19 e che è la causa dell’infezione da quinta malattia. Colpisce l’uomo soprattutto nei primi anni di vita. Si può manifestare infatti dai 3 ai 7 anni così come altri tipi di malattie che vengono chiamate appunto esantematiche. Sono ad esempio la varicella e il morbillo, più conosciute della quinta malattia.

Questa patologia colpisce le cellule del midollo osseo, precisamente quelle cellule che hanno il compito di produrre globuli rossi. Si manifesta in seguito alla risposta del sistema immunitario dopo l’attacco del virus. Infatti, il sistema immunitario reagisce all’agente patogeno formando immunocomplessi che si andranno a depositare direttamente nei tessuti per scacciare l’azione del virus.

Tra i sintomi quinta malattia, il più conosciuto da tutti sono le chiazze rosse sul viso. Infatti anche la quinta malattia adulti si manifesta con dei puntini rossi sul viso adulto, così come avviene nei bambini che hanno sempre le guance rosse e calde.

Queste chiazze rosse che si manifestano sul viso sono seguite poi da altre eruzioni cutanee a livello invece di gambe e braccia.

È possibile anche che si manifesti un altro sintomo meno diffuso sia l’infiammazione delle ginocchia, delle caviglie e delle articolazioni come polsi e mani. Questo avviene soprattutto negli adulti e adolescenti e meno frequentemente invece nei bambini.

Decorso e cura

Il tempo di contagio di questa malattia è di circa due settimane, che è il periodo in cui si iniziano a manifestare i primi sintomi. Ha un periodo di incubazione che va da 4 a 20 giorni e durante questo periodo l’infezione di diffonde in tutto il corpo e il virus continua a moltiplicarsi.

Oltre alla faccia rossa infatti il corpo diventa dolorante e spossato e questi dolori tengono a durare dalle 2 alle 4 settimane. Bisogna evitare in questo periodo di fare sforzi e di stare a riposo il più possibile.

La quinta malattia in gravidanza invece non è così innocua come potrebbe esserlo per adulti e bambini. È strettamente consigliato infatti alle donne incinte di seguire le indicazioni dei medici per evitare di contrarre malattie esantematiche nel periodo della gravidanza. La patologia potrebbe essere pericolosa per il nascituro, non per la madre in attesa.

I pericoli di solito si hanno nei primi due trimestri della gravidanza, soprattutto nel primo trimestre che è fondamentale per la formazione del feto. È possibile che il nascituro contragga problemi come l’anemia o che soffra di scompensi cardiocircolatori.

Per questo motivo in gravidanza è richiesta una maggiore attenzione e uno studio approfondito con controlli periodici e regolari.

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