Quando inizia l’ora solare? Data ufficiale, orari, abolizione

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Close-up view of clock isolated on black - deadline and time concept

Una discussione periodica che coinvolge l’opinione pubblica è quella sull’abolizione dell’ora solare. Finora, però, si è rimasti alla storica abitudine del cambio dell’ora due volte all’anno: a fine ottobre e l’ultima domenica di marzo. Sì, avete capito bene, sta per arrivare il momento di spostare le lancette di un’ora. Per chi ancora non sapesse se farle avanzare o retrocedere di 60 minuti e vuole sapere quando inizia l’ora solare, quest’articolo fornirà tutte le risposte necessarie.

Quando scatta l’ora solare

Partiamo col dire che in questo momento siamo ancora nel periodo dell’ora legale, quella in vigore in estate e che ci consente di risparmiare un’ora di luce grazie al sole. Il momento della modifica sta, però, per arrivare: il cambio da ora legale a ora solare è imminente. Quando scatterà dunque l’ora solare? L’ora solare entrerà infatti in vigore nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre. Come sempre avviene ci sarà anche un’ora precisa nella quale effettuare il cambio. L’ora solare scatterà precisamente alle 3 di notte, anche se molti si accorgeranno del nuovo orario solo a cose fatte, una svolta svegliati. Nel caso non fosse ancora andati a letto, potete spostare alle 3 le lancette di un’ora: il conteggio ripartirà dalle 2. Una pratica ormai in parte desueta visto che i dispositivi digitali hanno il cambio automatico dell’ora.

Detto della modifica nell’orario andiamo a comprendere i motivi nella scelta della data anche se sono facilmente intuibili. Si opta sempre per una domenica notte per non avere ricadute su una giornata lavorativa (almeno per la maggioranza delle famiglie). Quest’anno, inoltre, le conseguenze, soprattutto per gli studenti, saranno del tutto cancellate visto che in molte regioni si tornerà in classe direttamente giovedì 3 novembre, a jet-lag abbondantemente smaltito.

In ogni caso, anche per chi dovesse avere impegni domenica, si tratta di un cambiamento con conseguenze molto limitate. Spostando le lancette all’indietro di un’ora di fatto si recupera un’ora di sonno e difficilmente con un vantaggio di 60 minuti rispetto ad una nostra giornata tipo, potremo rischiare di far tardi a un’appuntamento. In cambio di quest’ora di riposto in più, purtroppo, ce ne rimettiamo una di luce nel corso della giornata. In pratica farà buio prima e questo ha di solito una ricaduta, oltre che sulla nostra vita quotidiana, anche sull’umore di molti di noi.

L’Europa pensa di abolire il cambio

Ormai da anni di discute sull’abolizione del cambio dell’ora, ma in questi ultimi mesi il dibattito è diventato incandescente soprattutto per la questione dei costi dell’energia. Una prima svolta era stata data nel 2018 quando il Parlamento Europeo votò quasi all’unanimità l’indirizzo favorevole alla cancellazione del cambio dell’ora.

Per rendere tale decisione operativa, però, c’è bisogno di un referendum abrogativo da parte di ogni Stato dell’Unione Europea. A ormai 4 anni da quel voto, nessuna nazione ha nemmeno messo in piedi la macchina organizzativa nè fornito indirizzi in tal senso. Eppure sul tavolo ballano tanti soldi: secondo un dossier pubblicato recentemente da Conflavoro, mantenere l’ora legale (quella in vigore da marzo a ottobre per intenderci) potrebbe far risparmiare solo all’Italia 2,7 miliardi all’anno di corrente elettrica.

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