Chi è Billy Berlusconi? Vita privata, moglie, lavoro, azienda

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A suo modo vuole diventare un innovatore, magari ripercorrendo le orme dell’illustre zio. Andiamo a vedere chi è Billy Berlusconi, nipote del Cavaliere anche lui imprenditore.

Billy si chiama all’anagrafe Davide Luigi Berlusconi, con l’omaggio nel secondo nome al capostipite dei Berlusconi. Luigi Berlusconi era, infatti, il padre di Silvio e Paolo Berlusconi. Billy, soprannome molto in voga nella Milano da bere dove è cresciuto, è figlio di Paolo Berlusconi e della sua seconda moglie Antonio Rosa Costanzo. Paolo Berlusconi ha in totale 4 figli da diverse relazioni: con la Costanzo, madre di Billy, si è separato, ma la coppia ha sempre mantenuto un profilo molto discreto.

La biografia

Billy Berlusconi è nato nel 1982 ed ha dunque 40 anni. Come dicevamo può considerarsi un precursore: unendo la tradizione imprenditoriale di famiglia, alla sua passione per la tecnologia, ha infatti aperto un’azienda innovativa per il nostro paese. E’ sua la prima fabbrica di avatar della storia italiana con sede a Genova. Ma di cosa si occupa un’azienda di avatar? A fornire la risposta è stato lo stesso Billy Berlusconi in un’intervista concessa alla rivista gente.

La sua ditta, nata quasi per gioco durante un progetto un box a Genova nel 2015, si occupa di riprodurre copie in tutto simili a virtuali di noi. Un salto nel futuro che magari a qualcuno potrà addirittura inquietare, ma è questa la mission che si è data fin dalla sua fondazione Igoodi, questo il nome della start up creata da Billy Berlusconi.

Il progetto dell’azienda genovese è sintetizzato dal motto The real avatar is you. Berlusconi ha ammesso di aver avuto questa illuminazione insieme a due amici. Laureato alla Bocconi in Economia e dopo diversi passaggi lavorativi all’estero, Billy segue ora in prima persona e da molto vicino le vicende della sua azienda: vive, infatti, a Genova, a due passi dalla sede, con la moglie, l’ex pr Matilde Bruzzone e i loro due figli.

L’idea dell’avatar

Vediamo nel concreto come si realizza un avatar. Si tratta di una copia perfetta di un essere umana, ma tradotta in bit. Per creare questa versione virtuale è necessario entrare in una cabina chiamata The Gate, dove il nostro corpo verrà scansionato da 180 fotocamere. In questo modo l’algoritmo può processare tutti i dati che poi serviranno a creare l’avatar. La nostra versione virtuale sarà visibile su un’app specifica creata da Igoodi e quindi scaricabile sul nostro cellulare. Non è però un gioco. Dalla scansione possiamo conoscere aspetti di noi important come le misure antropometriche o l’indice di massa corporea. Il nostro avatar potrà inoltre essere utilizzato come un ologramma nel call conference o nel metaverso. All’avatar potranno essere delegate alcune cose che vengono fatte online, ma la sua creazione ha anche utilizzi scientifici.

Ripetendo la scansione più volte possiamo notare i nostri cambiamenti fisici e monitorare eventuali problemi di salute, da problemi ortopedici alla dermatologia. L’obiettivo è di creare di ognuno di noi una cartella sanitaria 2.0, basata su dati virtuali, per facilitare il lavoro dei medici. Grazie all’avatar sarà possibile addirittura avere un abito su misura senza andare in sartoria. Il costo peraltro non è inaccessibile: per creare un proprio avatar occorrono 69 euro e la prenotazione della seduta presso la sede dell’azienda.

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