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Tisana alla malva: a cosa serve, per cistite, controindicazioni, dosi

Della tisana alla malva ne parlano proprio tutti, però bisogna capire quali sono le proprietà benefiche e quali sono le controindicazioni di questo infuso. Ecco quindi una breve guida per spiegare tutte le qualità della tisana malva e quali sono i motivi per cui non bisogna abusarne, soprattutto in presenza di determinate malattie o condizioni fisiche.

Innanzitutto, le proprietà benefiche della tisana di malva sono molte e riguardano soprattutto chi soffre di problemi gastrointestinali o forti mal di gola. Bisogna però fare attenzione a non eccedere con il consumo per non trasformare i benefici in problemi di salute. Di seguito tutte le indicazioni utili sulle dosi consigliate, sui problemi che risolve e sugli accorgimenti da adottare.

Tisana alla malva proprietà curative

La malva sylvestris è una pianta che tutti conoscono per i benefici e le proprietà curative che possiede. In passato infatti venne addirittura definita come pianta rimedio contro ogni male. È originaria dell’Europa e si può raccogliere soprattutto sui prati incolti. Oltre ad essere una pianta medicinale si può anche utilizzare in cucina per arricchire piatti come insalate o risotti. Non solo darà un tocco estetico al vostro piatto, ma una volta ingerita produrrà i suoi benefici nell’intestino.

Dal momento che parliamo di una pianta con fiori viola, il modo migliore per ingerirla è la malva tisana che si può acquistare già pronta oppure si può creare in casa un decotto di malva fai da te da conservare per qualche giorno.

Come abbiamo già detto, la malva pianta ha tantissime proprietà curative e benefiche. Prima tra tutte è la proprietà antinfiammatoria. Per questa ragione viene utilizzata anche per le cistiti che non sono altro che un’infiammazione della zona intima che colpisce sia uomini che donne.

Ma non solo, i fiori di malva hanno anche benefici emollienti, sedativi e lassativi. Per questa ragione bisogna anche far attenzione a non esagerare con le dosi e a non assumere la pianta per periodi di tempo troppo prolungati.

Gli infusi di malva quindi sono ottimi per curare disturbi come infiammazioni, tosse e mal di gola, gastriti e coliti e stitichezza. Insomma, agisce nel nostro organismo aiutandolo a combattere influenze, raffreddori e disturbi intestinali. Una pianta versatile e benefica senza dubbio.

Malva benefici e controindicazioni

Una delle domande più frequenti è: è possibile assumere la malva in gravidanza? Si, si possono curare alcuni dei disturbi appena descritti assumendo tisane alla malva anche durante la gravidanza. Questo perché la pianta non presenta alcuna tossicità e di conseguenza non potrebbe danneggiare il bambino.

Bisogna però conoscere anche le controindicazioni di questa pianta medicinale. Infatti, è controindicata a tutti coloro che assumono regolarmente farmaci per curare malattie croniche. Ad esempio, la tisana alla malva è sconsigliata a chi soffre di diabete o a chi assume farmaci per il controllo del colesterolo. Questo perché può accadere che la malva riduca l’assorbimento dei farmaci assunti.

È possibile assumerla occasionalmente in questi casi e non eccedere con le dosi, ma senza dubbio un parere ed un consulto medico sarebbero sempre la scelta migliore.

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