Quanto guadagna un senatore a vita? Stipendi e rimborsi

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Sono gli unici a sedere ora in Parlamento che potranno seguire con distacco l’esito dell’ormai imminente voto del 25 settembre. Stiamo parlando dei senatori a vita, tra i pochi ad essere certi di conservare lo scranno a Palazzo Madama, indipendentemente da quale sarà il risultato delle consultazioni per le Politiche che vedranno la formazione di un nuovo governo e di nuovo Parlamento. I senatori italiani e i deputati italiani saranno decretati di fatto nell’election day del 25 settembre col metodo del Rosatellum, ma gli attuali senatori a vita sono già sicuri che alla prima seduta del nuovo Parlamento saranno al loro posto.

Il novero dei senatori a vita è ristretto ma estramamente etereogeneo, visto nel corso della storia hanno trovato ospitalità in questo gruppo oltre a politici di lungo corso, capitani d’industria, scrittori noti, ricercatori e premi Nobel. Dall’avvocato Gianni Agnelli ad Eduardo De Filippo, da Rita Levi Montalcini ad Eugenio Montale, rileggendo l’elenco dei senatori a vita si può tracciare un pezzo cospicuo di storia italiana. A loro si aggiungono gli ex presidenti della Repubblica che, “a fine carriera” politica, ricoprono tale ruolo. Secondo quanto evidenziato dall’articolo 59 della nostra Costituzione è proprio il Presidente della Repubblica a nominare quali senatori a vita  “cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”.

Quanti sono i senatori a vita? Un presidente in carica non può nominare più di cinque senatori a vita, un limite che venne preso alla lettera negli anni Ottanta e Novanta dai capi di Stato Sandro Pertini e Francesco Cossiga che ne nominarono cinque ciascuno nel corso dei loro mandanti, facendo lievitare il numero di quelli in carica.

I senatori a vita attuali sono tornati ad essere cinque: due sono ricercatori, Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo; uno è docente, econonomista ed ex premier, Mario Monti; uno è l’architetto Renzo Piano e poi c’è Liliana Segre, imprenditrice e testimone diretta dall’orrore dell’Olocausto, al quale è sopravvissuta. A loro si aggiunge l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quando finirà il proprio mandato al Quirinale anche Sergio Mattarella. C’è anche chi ha rifiutato una carica così prestigiosa e per motivi diversi: il direttore d’orchestra Arturo Toscanini nel 1948, il giornalista Indro Montanelli nel 1991 e Nilde Iotti (all’epoca presidente della Camera) sempre nel 1991.

Stipendi parlamentari e senatori a vita

Quanto guadagna Liliana Segre rispetto a un collega eletto? Esattamente quanto guadagna un senatore scelto dagli elettori: essere senatore a vita non concede infatti una retribuzione più elevata rispetto a quanto già previsto per chi siede tra i banchi di Palazzo Madama. In sintesi un senatore a vita guadagna 17600 lordi al mese che diventano 12500 netti tra ritenute e previdenza. Di questa somma 5mila euro sono a titolo di indennità. Alla luce del fatto che si tratta di persone spesso anziane o che comunque sono spesso assenti dall’aula, molti non percepiscono la diaria, il rimborso di 3500 euro relativo alle spese di soggiorno a Roma per l’esercizio delle proprie funzioni. Per ottenerla è necessario essere presente almeno ad un terzo delle sedute in calendario. Dall’analisi emerge che gli stipendi dei politici italiani e in questo caso di un parlamentare restano tra i più alti d’Europa.