venerdì, Settembre 30, 2022
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Tecnologia, la realtà virtuale è dannosa? Il parere degli esperti

Si è iniziato parlare di Realtà Virtuale, o vr, dall’inglese Virtual Reality, già negli anni ’60, ma, il termine vero e proprio, è nato verso la fine degli anni ’80. Se pensiamo al termine stesso, realtà virtuale, capiamo che si tratta di simulatore di quella che è la realtà. Il soggetto si ritrova quindi proiettato in un ambiente del tutto realistico e può interagire con gli oggetti presenti al suo interno. Per potersi immergere totalmente nella realtà virtuale, il soggetto deve usare alcuni strumenti detti “periferiche”.

La periferica più conosciuta è sicuramente il visore, composto da un casco, oppure da degli occhiali, da tenere direttamente vicino agli occhi. Ci sono poi gli auricolari, per trasmettere i suoi, e i guanti (wired gloves) che sono i sistemi di input tramite i quali si possono gestire i movimenti. Esiste poi anche la cybertuta che, avvolgendo completamente il corpo, ne rileva qualsiasi variazione nei movimenti. Tutte queste periferiche, vanno poi a creare l’effetto di immersione totale nella realtà virtuale.

Applicazione vr: a che cosa serve, fa male?

Dato il diffondersi sempre maggiore della realtà virtuale, che viene impiegata anche nei videogame e come terapia, in tanti si sono chiesti se i visori realtà virtuale facciano male o siano dannosi. Qualche individuo, infatti, ha sperimentato quella che viene definita la chinetosi, o cinetosi, simulatore. Si tratta di un disturbo neurologico dovuto a determinati movimenti ripetuti o irregolari che si manifesta con vertigini, nausea e vomito. C’è anche chi ha sperimentato qualche disturbo alla vista e un affaticamento degli occhi, con secchezza e mal di testa, dovuto all’eccessiva vicinanza allo schermo.

 Un altro rischio è quello di perdere i contatti con la realtà e di sperimentare un senso di disorientamento nel tempo e nello spazio. Bisogna quindi utilizzare questo genere di strumenti con responsabilità e in maniera controllata (in alcuni casi, anche con la presenza di specialisti). Un uso contenuto nel tempo, infatti, non è dannoso per l’individuo e non causa tutti i sintomi spiacevoli elencati precedentemente.

Giochi virtuali: i vantaggi e gli usi della realtà virtuale

Come ogni oggetto e ogni nuova tecnologia, oltre a qualche contro, ci sono comunque tanti pro nell’utilizzo della realtà virtuale. L’uso dei visori, infatti, permette di immergersi in un mondo quasi uguale alla realtà che però, sotto alcuni aspetti, può essere anche migliore della realtà stessa. Essendoci un’assenza totale di pericoli e di rischi, né limitazioni in termini economici o di spazio, in un mondo virtuale l’utente può vivere esperienze e situazioni uniche. È infatti possibile sperimentare avventure e viaggi che difficilmente si potrebbe fare nella vita di tutti i giorni.

Le immagini e i suoi sono curati nei minimi particolari e sono piuttosto dettagliati. Grazie alla realtà virtuale è possibile anche mettersi in contatto con persone da tutto il mondo. Infine, il suo ambito di utilizzo si è diffuso sempre di più. Sono tanti gli ingegneri e gli archetti che utilizzano la VR per verificare come sarà il risultato finale di un progetto. Anche in alcune scuole guida sono presenti questi visori, oppure sono utilizzati da psicologi e psichiatri per far superare alcune fobie specifiche.

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