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Pasta alla gricia, la ricetta originale, ecco come prepararla

La rubrica culinaria di oggi si apre con un piatto che è, spesso, considerato l’antenato dell’amatriciana. Stiamo parlando della gricia romana, preparata con il guanciale e il pecorino romano. Probabilmente, il pasto non è neppure di origine italiana, poiché esclude l’utilizzo della salsa.

Si ritiene così che questa cosiddetta pietanza sia nata al di fuori dei confini europei. La leggenda vuole, ad ogni modo, che i primi cuochi a cimentarsi in tale impresa siano stati dei pastori laziali. Questi ultimi, di origini umili, con pochi ingredienti, avrebbero quindi dato vita ad un primo gustoso e saziante.

Le peculiarità che rendono i bucatini alla gricia, o qualsiasi altro formato di pasta si desideri condire con questo sugo, tanto appetitosi sono il sapore acceso del condimento e la sua densità liquida. La scioglievolezza del farcimento dev’essere favorita da precise dosi di acqua di cottura e di formaggio.

Come si fa la gricia? Ecco come fare la gricia

Immaginiamo di voler impiegare dei rigatoni, per poter assaggiare questa famosa ricetta gricia, per distribuirla a quattro persone. Ci occorreranno, allora, 320 grammi di pasta, 60 gr di pecorino romano, 250 grammi di guanciale e sale e pepe quanto bastano.

Al fine di cucinare questa prelibata pietanza, bisogna, innanzitutto, pulire e tagliare a cubetti il guanciale, per ricavarne delle strisce. Si passerà, quindi, a mettere l’acqua, accompagnata dal sale grosso, sul fuoco.

Per poter insaporire la carne, sarà necessario versare i pezzettini di guanciale in una padella dalla temperatura elevata e poi rosolarli. Non appena i cubetti di grasso presenteranno una patina dorata, basta rimuoverli dal contenitore, per riporli in qualche altro angolo. Se la pasta bolle in quello stesso momento, bisognerà buttarla e farla cuocere, per la durata complessiva di minuti indicata sul pacco.

Aggiungete il pecorino grattugiato in un recipiente e disporlo in un altro cantuccio. Addizionate un cucchiaio di acqua di cottura nella padella col fondo del guanciale e mescolate il tutto. Infine, sarà sufficiente scolare i rigatoni nella padella e completare la cottura, cosicché l’acqua della pasta si mischi al grasso dell’accompagnamento.

Una volta che la pasta sarà al dente, aggiungere il formaggio. Ora amalgamate per bene tutti gli ingredienti e girate con la pasta. Il tocco di grazia sarà una spruzzata di pepe nero finale.

Come gustarla e conservarla al meglio

Suggeriamo di mangiare la pasta alla gricia, appena cucinata. Oppure, si può mantenerla in frigo, per un giorno al massimo. Nel caso in cui impieghiate guanciale non pepato, il piatto va finito con pepe macinato.

Da non sottovalutare l’accompagnamento di un buon vino, un’accoppiata vincente può essere, difatti, formata da un vino dolce e questa tipologia di piatto. Ancora, anche un vino bianco, dotato della giusta effervescenza contribuisce a rendere il pasto ancora più saporito. Neppure un vino rosso e leggero è da scartare, visto che quest’ultimo può rendere un buon contrasto col primo piatto.

Fra i bianchi, un Nardello o un Contesa potrebbero alimentare la bontà dell’alimento; fra i vini dolci, un marenco arricchisce i profumi e la dolcezza del tutto. Buon appetito!

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