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Quanto guadagna un anestesista? Privato, al mese in Italia

Il medico anestesista è una figura professionale essenziale all’interno degli ospedali, ma spesso tanto sottovalutata. Gran parte degli interventi e delle assistenze quotidiane avvengono in modo sereno e vanno a buon fine solo grazie al suo operato. Andiamo a vedere quanto guadagna un anestesista, le mansioni che svolge e il percorso da intraprendere per diventarlo.

Che mansioni svolge un anestesista?

Le mansioni che svolge un anestesista sono tante e molto delicate. Per prima cosa, questa figura visiterà il paziente prima dell’intervento, verificandone l’idoneità. In sala operatoria, l’anestesista somministra l’anestetico e monitora il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna, il livello di coscienza, la temperatura e l’ossigenazione nel sangue per tutta l’operazione; ha anche il permesso di fermare l’operazione in caso di emergenza, per salvaguardare la salute del paziente. L’anestesista può inoltre agire al di fuori della sala operatoria, aiutando tutti i pazienti che hanno bisogno di sollievo dal dolore. In ogni caso, esistono vari tipi di anestesisti in base alla specializzazione ottenuta: cardiotoracico, critico, neurochirurgico, ostetrico, pediatrico, infermiere anestesista e assistente anestesista.

Come si diventa anestesista?

Per diventare anestesista è necessario, una volta ottenuto il diploma di maturità, iscriversi al corso a ciclo unico di laurea medicina e chirurgia della durata di sei anni. Una volta completato, è possibile ottenere l’iscrizione all’Albo dei Medici. Per praticare questa mansione è però richiesta la specializzazione in anestesiologia, generalmente della durata di 4 anni. Qui si studieranno varie materie, come terapia antalgica, terapia iperbarica, terapia del dolore e cure palliative, rianimazione e terapia intensiva, etica, neuroanestesia, ricerca e sviluppo della professionalità, competenze non tecniche anestesiologiche, anestesia e medicina preoperatoria e anestesia pediatrica. Una volta terminata la parte teorica, si verrà sottoposti ad un tirocinio, organizzato in vari reparti, come chirurgia generale, otorinolaringoiatria, neurochirurgia, chirurgia ortopedica, urologia, terapia intensiva, chirurgia plastica, terapia del dolore e ostetricia. Dopo aver ottenuto le competenze giuste per operare in questo ambito, è consigliato iscriversi alle associazioni di riferimento italiane, come SIAARTI, EMAC E AAROI: questo permette di trovare lavoro più in fretta.

Stipendio anestesista

Il salario anestesista medio ammonta a 76 mila euro lordi all’anno (ossia 3500 euro al mese). Questo numero varia in base all’esperienza posseduta, all’età che si ha e all’ambito in cui si opera. Lo stipendio minimo parte da 54 mila euro lordi all’anno e il guadagno massimo può superare i 260 mila euro lordi all’anno. Un anestesista senza esperienza (con meno di tre anni lavorativi) guadagna circa 62 mila euro all’anno; un anestetista con 4-9 anni di esperienza ritira circa 80 mila euro all’anno; un anestetista con 10-20 anni di esperienza ottiene circa 140 mila euro all’anno; infine, un anestetista con oltre 20 anni di esperienza riesce a guadagnare circa 185 mila euro all’anno. Inoltre, un lavoratore assunto in una clinica privata ottiene molto più di quello che riesce ad guadagnare un lavoratore assunto in ospedale. In ogni caso, l’anestesista stipendio è molto elevato e permette di vivere in una condizione economica stabile.


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