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Banco Popolare: vantaggi, storico, azioni

Il Banco Popolare è un grande istituto bancario nato successivamente all’unione di più sedi italiane, originarie delle varie regioni. Grazie a questo articolo scopriremo le origini del Banco Popolare, il suo funzionamento e le opinioni comuni a riguardo.

La storia

Il Banco Popolare è nato il 1 Luglio 2007 grazie alla fusione della Banca Popolare Italiana, il Banco Popolare di Novara e il Banco Popolare di Verona. Nel 2010 ha dimostrato alla nazione la sua stabilità, grazie al superamento dello Stress Test organizzato dalla CEBS (Committee of European Banking Supervisors). Nel 2011 riesce a entrare all’interno della classifica delle banche più capitalizzate della borsa italiana, piazzandosi al quindicesimo posto; risulta anche la decima banca italiana a livello di efficienza. Sempre in questo anno, le banche delle varie regioni si sono fuse, andando a formare l’effettivo Banco Popolare S.p.A conosciuto oggi: Banca Popolare di Lodi, Banca Popolare di Cremona, Banca Popolare di Verona, Banca Popolare di Novara, Banca Popolare di Crema e Cassa di Risparmio di Pisa, Lucca e Livorno. Nel 2013 ha ottenuto un altro successo: è stata inclusa nello Standard Ethics Italian Banks Index.

Come funziona?

Una delle caratteristiche principali di questa banca è il limite di possesso, ogni cliente non può infatti versare una cifra superiore allo 0.5% del capitale appartenente alla società. Un’altra caratteristica importante di questa banca è la mutualità, la quota prestata deve essere pari alla metà o leggermente superiore alla cifra richiesta. La differenza con le banche classiche è visibile anche nel voto capitario, ossia nel possedimento del diritto societario che permette al cliente di votare indipendentemente dalla quota posseduta. L’ultima distinzione è presente nella clausola di gradimento, ossia la possibilità di espressione dei clienti in ambito di possibili trasferimenti della partecipazione societaria. Questa banca ha tanti clienti al suo interno (oggi si contano 20 milioni di utenti, che portano ad avere una quota di mercato vicina al 25%), in quanto non possiede solo tanti vantaggi, ma anche un forte radicamento territoriale: è estesa davvero in ogni regione. Questa banca è principalmente pensata per le piccole e medie imprese, con l’obbiettivo di aiutarle a svilupparsi economicamente e socialmente all’interno del territorio a cui si appartiene. E’ infatti in grado di offrire credito e prodotti all’avanguardia, donati dai gruppi di appartenenza.

Opinioni

I recenti Stress Test svolti dalla EBA (Autorità Bancaria Europea) hanno promosso questo istituto bancario con un ottimo punteggio, dimostrando anche una cresciuta costante del 12.36%. I clienti stessi della banca collocano questa società al terzo posto fra i migliori istituti bancari italiani. Apprezzano tanto infatti il servizio clienti veloce, professionale e competente. Sono però presenti molteplici critiche verso le commissioni: 2 euro per i bonifici allo sportello e 1 euro per quelli online. Viene criticato frequentemente anche il canone mensile, per niente economico considerando la tipologia di banca a cui ci stiamo riferendo. Non è apprezzato neanche il sito web, spesso lento e confusionario. Le recensioni riguardati l’affidabilità e la stabilità sono quindi ottime, quelle dedicate al funzionamento sono per lo più negative. Questa banca è quindi consigliata, ma in Italia sono presenti istituti più efficienti e convenienti.