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Azioni Campari: grafico, previsioni 2022

Conviene investire in azioni Campari? Scopriamolo insieme parlando della storia di questo storico brand di bevande analcoliche accennando anche alle recenti movimentazioni azionarie

Campari: storia

Non è una novità se diciamo che il Campari Spa è il marchio di bevande italiano più noto nel mondo. L’azienda + nota soprattutto per il Bitter, una miscela che si prepara con una soluzione alcolica, estratti di erbe di pianti e di frutti. Finito ciò si separano le erbe dalla massa liquida ottenendo il bitter che noi tutti conosciamo.

La società è partita da un piccolo bar di Novara, il Caffè dell’amicizia nel quale Gaspare Campari nel 1860 creerà la famosa miscela del bitter che rimarrà praticamente invariata fino a oggi campari trasferisce l’azienda a Milano nel 1862. A Piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele II inaugurò locali storici della città meneghina. Dopo la morte di Gaspare il figlio Davide diventa il suo successore portando l’azienda al successo. Nel 1915 apre il Camparino, sull’angolo opposti al Caffè Campari. Qualche anno dop concentra le proprie attività nella produzione di Campari Soda con la famosa bottiglia disegnata da artisti noti all’epoca.

Tornando ai giorni nostri nel 2012 la società acquista Lascelles de Mercato, società di rum e con 103 milioni la Fratelli Averna Spa, società che si occupava di bevande alcoliche.  Dal 2016 Campari e Produits Marnier Lapostolle per consentire al gruppo di Novara il controllo del marchio Grand Marnier.

Campari azioni: previsioni 2022

Lo scorso 6 maggio, ultimo giorno in cui è possibile visionare l’andamento azionario, c’è stata una chiusura negativa per Campari in borsa. La società attiva nel settore beverage al termine della seduta esibisce una variazione percentuale molto negativa del 6,12%. Nella giornata abbiamo assistito ad un avvio debole ed apertura a 10,34 Euro sopra i minimi della seduta precedente, seguito da un indebolimento che persiste nel resto della giornata, per poi chiudere più debole a 9,78 in prossimità dei minimi di seduta. Lo scenario, al momento calcolato su base settimanale di Campari, rileva un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal FTSE MIB.

L’operatività sul titolo appare predisposta soprattutto per quegli investitori avversi al rischio. Il trend si conferma piuttosto costante, con conferme che ci giungono anche dall’incremento dei volumi pari a 3.333.361 rispetto alla media mobile dei volumi dell’ultimo mese fissata a 1.961.318.