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Itri, cosa vedere? Centro storico, distanza dal mare, castello, dintorni

E’ uno dei centri abitati che anticamente puntellavano la via Appia, il suo nome deriverebbe dal termine romano “iter“, in riferimento proprio alla sua collocazione geografica. Abitato sin dall’Età del Bronzo, era per i Romani un punto strategico, grazie alla sua vicinanza con il mare. Oggi è considerato uno dei paesi più belli della provincia di Latina: parliamo di Itri, borgo medioevale alle pendici degli Aurunci.

Itri Lazio

Il Comune di Itri si trova tra Formia, Gaeta e Sperlonga, una delle zone più belle dell’intera provincia di Latina. Le sue origini si perdono nel tempo, ma alcuni ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti sul territorio all’Età del Bronzo. I primi a colonizzare quest’area furono gli Aurunci, ma i Romani la conquistarono già nel 312 avanti Cristo. Il borgo si sviluppò eccezionalmente il epoca medioevale, tra il X e l’XI secolo, epoca in cui venne costruito il meraviglioso castello che domina la città.

Andiamo alla scoperta di Itri.

Latina oggi Itri 

Il centro storico d’Itri è tutto da scoprire: il borgo è caratterizzato dalla presenza di numerose porte d’ingresso, ancora perfettamente conservate, la più grande delle quali è Porta Mamurra. Da segnalare anche Porta San Martino, Porta Cea e Porta Ripa, che costituiscono i punti di accesso più importanti della città. A testimonianza dell’importanza del Comune di Itri nel Medioevo c’è il castello, un edificio imponente che si trova in cima ad una collina chiamata Sant’Angelo, e che costituisce il punto più alto della città. Purtroppo la fortezza venne fortemente danneggiata dai bombardamenti, durante la II Guerra Mondiale, e solo dopo l’acquisto dell’immobile da parte della Provincia di Latina, che lo cedette poi al Comune, il castello è stato rivalutato e riqualificato. Adesso l’edificio ospita mostre, convegni ed eventi di varia natura, ed è tornato ad essere un punto di riferimento per la comunità.

Itri Italia

Al di sopra dell’abitato medioevale si trova il Santuario della Madonna della Civita, patrona del paese. Il complesso architettonico sorge alla pendici del Monte Fusco, e la sua origine si perde tra mito e leggenda. Secondo la tradizione, infatti al Santuario, la cui importanza è connessa con il culto della Madonna Oditrigia, è legato ad un miracolo avvenuto durante la persecuzione iconoclasta da parte dell’imperatore Leone Isaurico, nell’VIII secolo. Due monaci brasiliani riuscirono a fuggire, e portarono con sè un’icona lignea raffigurante la Madonna.

Itri Comune

Sorpresi da un gruppo di soldati, vennero rinchiusi in una cassa, assieme al quadro, e gettati in mare. Dopoi 54 giorni la cassa toccò la costa, arrivando fino a Messina e poi a Gaeta. I due monaci erano ancora vivi, e il quadro venne esposto alla venerazione da parte dei fedeli. Poco dopo, però, l’icona scomparve improvvisamente, per poi essere ritrovata nelle vicinanze di Itri, sul Monte Civita. A ritrovarla erta stato un pastore sordomuto il quale, dopo averla guardata, riacquistò l’udito e la vista. Il dipinto fu quindi affidato ai monaci del monastero di San Giovanni in Figline, che lo posero all’interno di uno dei loro eremitaggi.

Latina Itri

Uno dei luoghi d’interesse del Comune Itri è certamente il Museo del Brigantaggio. In questo antico borgo, infatti, nacque nel 1771 Michele Pezza, meglio conosciuto come Frà Diavolo, un brigante che divenne poi membro dell’esercito borbonico, che combatteva per scacciare gli occupanti francesi. Questo museo intende ripercorrere questo periodo tumultuoso, analizzandone gli aspetti sia culturali che sociali.

Visitare il delizioso borgo medioevale di Itri è un modo per conoscere davvero la storia di questo piccolo angolo d’Italia, per riscoprirlo e valorizzarlo, come merita.

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