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Codice tributo 3918, cos’è? Tutte le info

Il codice tributo 3918 è il codice che consente il pagamento dell‘IMU, imposta municipale. L’imu grava, difatti, sulla componente immobiliare di un patrimonio. La stessa ha successivamente incorporato parte dell’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e delle aggiuntive sui renditi fondiari di immobili non locati.

L’imposta, ad ogni modo, poggia principalmente su tutti quei fabbricati che non costituiscono, per i loro occupanti, la prima abitazione. Tale tributo è dunque vincolante solo per i proprietari di residenze di lusso che questi ultimi utilizzano come prima casa.

E’ stata istituita nel 2011 dal governo Monti, grazie alla manovra denominata “Salva-Italia” ed è pagata da tutti i membri del comune.

L’imu è in vigore da gennaio 2012 e fino al 2013 prevedeva anche una rimunerazione che gravitava sulla prima casa. Nel corso degli anni, la normativa IMU ha subito diversi emendamenti, l’ultimo dei quali proviene dalla legge di bilancio 2020 che ha inglobato la tasi nell’imu.

Calcolo e termini dell’imposta IMU

Il calcolo dell’IMU è realizzabile mediante la rivalutazione del 5 per cento della rendita catastale dell’immobile, a cui si applica, in un secondo momento, un dato coefficiente catastale (corrispondente alla cifra di 160, se si tratta di una seconda casa). Al risultato verrà poi applicata l’aliquota IMU e si otterrà così la somma finale.

Dato fondamentale da tenere bene a mente è che il codice 3918 non è applicabile nelle seguenti circostanze: se il possessore detiene un fabbricato destinato ad attività produttive o non (il codice sarà 3913); se si possiede un semplice terreno (codici a cui fare riferimento saranno allora 3914 e 3915) o un terreno edificabile (3916 e 3917).

Il codice 3918 non è di grande utilità neppure per chi ha pagato l’IMU in ritardo e deve elargire i dovuti interessi.

Chiunque debba provvedere al pagamento dell’IMU dovrà versare, annualmente, una quota d’acconto in data 16 dicembre e il restante denaro in data 16 giugno.

Modello F24 da compilare

Per la compilazione del modulo si impiega, normalmente, il modello F24. Ecco spiegato il funzionamento dell’inserimento dei vostri dati: occorre, innanzitutto, identificare il riquadro dell’IMU. In seguito, si passerà ad individuare il campo che richiede il codice del comune, quindi si immetterà il codice catastale.

Nello spazio indicato come “numero immobili” si dovrà introdurre il numero dei beni immobili per cui si versa l’imu, nel campo intitolato rateazione/mese rif si indicherà quale rata dell’imu si va a saldare, nella sezione anno di riferimento si scriverà l’anno e nel segmento “importi a debito versati” andrà l’importo da erogare.

Esenti dal pagamento IMU

A partire dal 2014, i proprietari delle case principali rientranti nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7 sono stati esonerati dal pagamento del tributo. Infatti, le soprastanti categorie segnalano che le abitazioni in questione non sono dimore lussuose, ma ordinari appartamenti.

I detentori di immobili sedi di cooperative edilizie, di alloggi sociali, di case assegnate a un coniuge separato dall’altro legalmente, il proprietario dell’ unico immobile usato dal personale delle forze armate e delle forze di polizia ad ordinamento militare e civile, i cittadini italiani, residenti all’estero, che possiedono un dato e solo immobile, non sono tenuti a estinguere il debito imposto dall’IMU.

Infine, a partire dal 2016, sono esenti dall’IMU tutti i terreni agricoli situati nei comuni compresi nella lista della Circolare n.9 del Ministro delle Finanze datata 14 giugno 1993.